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La Cattedrale (interno)

Stenopus spinosus

 

 La Cattedrale interno dati

La Cattedrale interno percorso

 

Una volta ricca di colori introduce all’ingresso della famosa grotta denominata ‘La Cattedrale’. Giochi di luce, camere oscure e semi-oscure, stalattiti e stalagmiti, e una fauna peculiare garantiscono una esperienza emozionante. L’ingresso, alla profondità di circa 27 m, è ampio e riccamente concrezionato da spugne gialle (Agelas oroides, Clathrina clathrus), bianche (C. coriacea), rosa (Haliclona mediterranea, Hexadella racovitzai), da madrepore (Astroides calycularis, Leptopsammia pruvoti, Madracis pharensis) e dalle trine delicate del briozoo Reteporella grimaldii. Il nudibranco Discodoris atromaculata pascola sulla spugna Petrosia ficiformis, mentre uno scorfano rosso (Scorpaena scrofa) trova spazio tra questa varietà di colori. Percorrendo il fondo sabbioso si entra all’interno della grotta, dove alcuni grossi massi ospitano le spugne gialle Axinella verrucosa e A. damicornis e alcuni esemplari di ghiozzo leopardo (Thorogobius ephippiatus). Nella parte interna della volta si possono apprezzare altre spugne quali A. oroides, Cliona sp., Petrobiona massiliana, la madrepora gialla L. pruvoti, le ascidie marroni Aplidium sp. e la stella Hacelia attenuata. Procedendo verso l’interno, dove la luce non riesce più a penetrare, la camera si allarga e lo scenario con stalattiti e stalagmiti è davvero spettacolare. Sul fondale sabbioso si riscontra la presenza del cerianto Cerianthus membranaceus. Il substrato roccioso si fa sempre meno concrezionato via via che si nuota verso l’interno; rimangono sparute presenze di concrezioni e di spugne (P. massiliana, C. coriacea, Haliclona mucosa), tunicati (Aplidium sp.) e sparse madrepore solitarie (L. pruvoti). Nella camere interne, sulle pareti e sulle volte la torcia illumina spirorbidi, serpule, protule, chiazze digitate della spugna Aplysina cavernicola. I re di triglie (Apogon imberbis) si muovono allontanandosi dal fascio luminoso della torce. Tra le stalattiti si scorge la presenza del gambero meccanico (Stenophus spinosus), del gamberetto maggiore (Palaemon serratus), del paguro Dardanus calidus e della ciprea (Natica hebraea). L’ultima camera, alta circa 6 m, è ricca di stalattiti e stalagmiti, la componente animale è rara e si scorgono esemplari di Anthias anthias nuotare tipicamente a testa in giù. Tornando verso l’ingresso, si scorge il riccio saetta (Stylocidaris affinis) mentre una brotula (Grammonus ater) nuota attorno alle stalagmiti che vanno rarefacendosi verso la camera d’ingresso, dove il cambio di densità dell’acqua evidenzia la presenza di acqua dolce.

 

Illustrazioni delle specie sensibili al passaggio e al click del mouse

Flabellia petiolata Posidonia oceanica Flabellia petiolata Halimeda tuna Flabellia petiolata Flabellia petiolata Halimeda tuna Posidonia oceanica Flabellia petiolata Halimeda tuna Posidonia oceanica Flabellia petiolata Halimeda tuna Halimeda tuna Flabellia petiolata Halimeda tuna Dictyotales spp. Flabellia petiolata Halimeda tuna Eunicella singularis Serranus scriba Axinella verrucosa Scorpanea scrofa Holothuria forskali Thorogobius sp. Sabella pavonina Hexadella racovitzai Spirastrella cunctatrix Clathrina coriacea Petrobiona massiliana Clathrina clathrus Hacelia attenuata Agelas oroides Petrobiona massiliana Leptosammia pruvoti Cliona sp. Stylocidaris affinis Serpula sp. Clathrina clathrus Serpula sp. Cerianthus membranaceus Aplidium conicum Haliclona mucosa Cliona sp. Aplidium proliferum Reteporella grimaldii Grammonus ater Natica hebraea Palaemon serratus Apogon imberbis Apogon imberbis Anthias anthias Posidonia oceanica Flabellia petiolata Discodoris atromaculata Petrosia ficiformis Asparagopsis armata Madracis pharensis Phorbas tenacior Stenopus spinosus Dardanus calidus Serpulidae indet. Serpulidae indet. Posidonia oceanica Astroides calycularis Protula sp. Haliclona mucosa Serpulidae indet.

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